Il
palazzo del desiderio riprende la narrazione delle vicende della famiglia
cairota, protagonista del primo volume de La Trilogia, alternando ad esse
la descrizione degli avvenimenti storici più significativi e fornendo uno
stupendo quadro della vita egiziana con immagini vivide che ci trasportano
in un mondo lontano, esotico, comunque affascinante.
Terzo
e ultimo romanzo de La Trilogia. Con La via dello Zucchero si conclude in
un crescendo di passioni l'affresco di una città magica e misteriosa.
Mentre per il sayyed Abd el-Gawwad, il padre-padrone attorno al quale
ruotano tutti i personaggi del romanzo, la vita è ormai legata
nostalgicamente al passato, i nipoti sono protesi verso il domani, verso
il sogno di un Egitto moderno per il quale il comunista Ahmad e il
Fratello musulmano Abd el-Momeim lottano, fiduciosi in un mondo
migliore.
Avvincente
come Il Padrino eppure documentato (per la prima volta) sulle
testimonianze e le rivelazioni del protagonista, questo libro è un diario
del "professore"; racconta i suoi delitti, i suoi traffici, gli amori, le
debolezze, le trame oscure legate al clamoroso caso Cirillo, che vide
Cutolo nei panni del mediatore fra lo Stato e i terroristi che avevano
rapito l'assessore regionale campano. Una storia vera, soprattutto
raccontata con il piglio del grande romanzo d'azione. Da questo libro è
stato tratto il film interpretato da Ben Gazzarra con la regia di Giuseppe
Tornatore.
E'
Fernanda Pivano stessa a confidarci nelle prime righe di questo libro
quasi confessionale le sue intenzioni; "Questo libro non è un libro
erudito: è una serie di appunti che vogliono trasmettere a chiunque se ne
interessi le mie emozioni nate durante lo svolgersi della letteratura
americana dopo che Hemingway ha cambiato il modo di scrivere in tutto il
mondo, dall'America all'Europa alla Russia".
Gennaro
Borrelli, certamente il maggior conoscitore dell'arte presepiale,
organizza nel 1969, la "Mostra sulla storia del presepe napoletano"; nel
1974 la "Mostra della scultura lignea nel presepe napoletano", voluta dal
Comune di Bologna.
Proposte
di itinerari nell'area flegrea dell'antichià ad oggi
Edizioni Tullio Pironti - Euro 7,75
Nei
Campi Flegrei da sempre ardenti per manifestazioni vulcaniche, fin
dall'antichità greca e poi romana numerosi furono gli impianti pubblici e
privati, nei grandi palazzi imperiali e patrizi, e negli ambiti urbani. Le
Terme furono praticate anche in epoca medievale, quando si riconobbero le
qualità terapeutiche delle acque che sgorgano dal sottosuolo. I due autori
descrivono minuziosamente le antiche usanze termali e gli impianti che
esistevano nella terra flegrea nonchè le Terme sopravvissute e rivalutate
nei nostri giorni, tuttora funzionanti e frequentate. Il volume, con le
sue illustrazioni rappresenta la più completa e singolare guida "termale"
e "acquedottistica" della terra flegrea ricca di antiche e moderne
risorse.
Il
Codice Membranaceo del "Flora", gelosamente conservato presso la
Biblioteca nazionale di Napoli, è un manoscritto rarissimo che raccoglie
miniature fiamminghe del Quattrocento. Nella sua prefazione, Romeo De
Maio, curatore dell'opera, lo definisce "libro preziosissimo" e lo
annovera tra i primi cinque libri più belli esistenti al
mondo.